L’amore ai tempi di Angelina e Gaetano

Fine dell'estate

Siamo in Calabria. L’estate sta finendo e Angelina e Gaetano insieme ne hanno vissute ben 45. Vanno al mare al mattino, tra le 8.30 e le 10.00. L’ora del sole che dora. Lui le sistema la sedia a bordo spiaggia. Angelina non può fare il bagno perché ha un ginocchio dolorante. Ma il mare lo sente lo stesso e il mare sente lei: la sua seduta è più stabile adesso. Eppure Gaetano ha un’attenzione in più. Con l’ombrello la ripara dal sole, sono uniti da un orizzonte unico. Questione di attenzione, questione di amore.

E così sono finite le attese vacanze e il sipario si riapre, adesso. Buon Settembre! Che sia pieno di attenzioni e cura, verso noi stessi, verso il mondo.

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Genitori e figli, un viaggio condiviso

artwork-drawing-girl-red-umbrella-locked-freedom-wings-angel-1280x960Con “Sindrome da nido vuoto”, in psicologese, si indicano le emozioni legate alla sfera della tristezza e della solitudine che i genitori provano quando i figli lasciano la casa d’origine. Quando questo accade, spesso si sperimentano sentimenti ambivalenti: un genitore può sentirsi fiero di un figlio ormai grande, prossimo all’indipendenza, e allo stesso tempo pensare con nostalgia che le sue ali, costruite con fatica, presto si spiegheranno per lasciare la base. La metafora dello spiccare il volo richiama alla mente il mito di Dedalo e Icaro, storia di un padre e di un figlio in cui si intrecciano i temi di coraggio, determinazione, ingenuità, pazienza, amore paterno, spregiudicatezza. Tutti elementi che segnano la strada del diventare grandi, autonomi e indipendenti: sono le esperienze che ci obbligano a collaudare le ali, a provare la paura o l’ebrezza della vertigine.  Continua a leggere

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